28 luglio, anniversario del riconoscimento dell’acqua come diritto universale. Governo italiano, quo vadis? 
La Lega sta andando a tutto vapore (scelleratamente) sul tema dei migranti, in nome di tutto il governo. Si aspettava il M5S sul lavoro e sull’acqua pubblica. Sul decreto “Dignità” del lavoro ritornerò la settimana prossima. Oggi si celebra (chi lo fa?) l’ ottavo anniversario della risoluzione dell’ONU con la quale l’accesso all’acqua è stato dichiarato un diritto umano universale. E quindi è stato introdotto l’obbligo, anch’esso universale, da parte degli Stati, di prendere tutte le misure necessarie ed indispensabili per la sua concretizzazione. Ora, il carattere dell’acqua come bene comune di responsabilità pubblica è una condizione fondamentale della reale concretizzazione del diritto.

A che punto è il governo sull’acqua pubblica?

Speriamo che all’acqua pubblica italiana non succederà ciò che gli è accaduto in Puglia (Vendola e Emiliano imperanti) e a Roma (ACEA ancora imperante), per non menzionare tante altre situazioni locali. La stragrande maggioranza degli italiani è realmente e convintamente in favore dell’acqua pubblica. Al Vice Premier Di Maio ed al Presidente della Camera Fico domandiamo di rispettare fedelmente ed integralmente, con atti e disposizioni reali,  il principio della stella “acqua pubblica”. Non deve essere né annacquata né affondata. La Lega non ha annacquato niente, è andata fino in fondo, mandando altri a fondo.

Riccardo Petrella

Sezano, 28 luglio 2018

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(Si ringrazia Vides Internazionale per l’immagine).

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