Il presidente degli Stati Uniti, di pessima fama, è oggi di passaggio a Bruxelles per imporre agli altri membri della NATO di aumentare le loro spese militari, perché non è contento, come boss della NATO, delle spese consentite dai suoi alleati/protetti europei (inclusa la Turchia). Eppure, nel 2017, le spese militari nel mondo hanno raggiunto un livello record: 1.739 miliardi di $ caratterizzato dal rafforzamento del dominio militare mondiale degli USA. Questi pesano il 35% delle spese mondiali, quasi tre volte di più della Cina (seconda nella classifica) e quasi dieci volte le spese  della Russia. E’ quest’ultima, infatti, che deve avere una fifa terribile degli USA/NATO divenuta ancor più forte di prima. come se non bastasse, Trump ha proposto per il bilancio 2018 di aumentare il capitolo difesa (??) di 195 miliardi e di operare ulteriori drastici tagli al welfare, di già miserevole in sé.

Leggendo le cifre e pensando a tutto il resto ( fame, sete, disoccupazione,conflitti religiosi, razzismi, xenofobie, muri e armi contro gli immigranti, violenza urbana, disastri climatici ed ambientali…), Trump a Bruxelles fa echeggiare tuoni di morte, tuoni lugubri, e ci obbliga a porci la domanda: che senso concreto ha oggi parlare di bene comune dell’umanità ?

La risposta dei cinici è netta: nessun senso, tutte chiacchiere, meglio armarsi ed essere i più forti. Quella dei pragmatici autodefinitisi realisti è più sfumata ma non per questo meno violenta: si, sarebbe bello realizzare il bene comune per tutti, ma è un obiettivo irraggiungibile; cerchiamo di ottenere quello che è possibile affinché i ricchi diventino più compassionevoli e solidali verso i poveri, che i potenti diventino più gentili nei confronti dei dominati, degli esclusi, che tutti si diventi un po’ più umani, cominciando da noi stessi.

Né i cinici, né i pragmatici/realisti contribuiranno a cambiare il corso attuale della storia. Sono strutturalmente incapaci di farlo. Inutile fare pressione e contare su di loro La storia ha cambiato corso realmente a seguito di mutamenti radicali nei principi fondatori e nei meccanismi chiave dei sistemi esistenti. Certo, il Bene Comune dell’Umanità deve restare sempre un obiettivo in mutazione permanente, ma quel che importa è che è possibile, oggi, sradicare alla base ed eliminarli dalla storia della Terra i mali comuni mortiferi come la guerra, l’inuguaglianza e l’impoverimento, i sistemi finanziari predatori.

Riccardo Petrella, Bruxelles 10 luglio 2018

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