Elezioni! Elezioni subito!! Elezioni o morte!!! Chi  le vuole?  Un caimano mummificato che nessuno (o quasi) in Italia rivuole al potere, nemmeno i suoi due (ex ?) alleati. Si illude di rinascere tentando nuovamente di comprare gli Italiani. Questi ci sono cascati una volta. Hanno visto. Da anni hanno tolto l’ossigeno al caimano caduto così dall’altare alla polvere. V’è poi un’apparentemente simpatica e seria signora romana lanciatasi in politica per difendere gli italiani dall’Europa e dagli immigranti come la pulcella d’Orléans, Giovanna d’Arco, lanciò la crociata contro gli Inglesi. In realtà, a differenza di Giovanna, è alla ricerca disparata, in nome di una visione fascista dal passato irripetibile, di  conquistare una fetta di potere di governo dopo tanti anni di opposizione. Infine, il  terzo ladrone, il Barbaro feroce che, consideratosi il nuovo padrone dell’Italia, ha commesso l’errore di chiedere agli Italiani i pieni poteri. Ha perso così il potere, già grande, che aveva perché gli stessi Italiani, in grande maggioranza, non hanno nessuna intenzione di darsi in mano ad un nuovo dittatore; la sua illusione è di credere che se si va alle urne, il Barbaro ne uscirà trionfatore. Se le altre forze politiche non fanno  bischerate (cosa non solo auspicabile ma possibile) il Barbaro ha perso (almeno per i prossimi tre-quattro anni). Le elezioni anticipate sono sempre un atto esplicito di sconfitta da parte di un popolo. Per questo la Costituzione dell nostro Paese, ha stabilito che l’opportunità/necessità ,del ricorso alle elezioni anticipate debba essere verificata in parlamento e decisa dal presidente della Repubblica, in  principio il garante supremo del buon funzionamento dello Stato,  delle libertà dei cittadini e delle istituzioni democratiche. 
Riccardo Petrella , Bruxelles, 1 settembre 2019

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