All’inizio di questo dicembre, sette organizzazioni belghe attive da anni in sostegno degli immigranti e rifugiati  avevano introdotto un ricorso contro il decreto governativo fatto approvare da un altro Barbaro europeo, il ministro nazionalista razzista  e xenofobo  fiammingo Theo Franken, che ha imposto allo Stato belga di non accettare più di 60 domande di asilo al giorno. Il Consiglio di Stato, la più alta autorità belga in materia amministrativa, ha dichiarato questa settimana che la disposizione ” è illegale e rende esageratamente difficile l’esercizio di un diritto fondamentale riconosciuto dalla Convenzione internazionale di Ginevra”.
Per il Consiglio di Stato del Belgio il diritto di asilo è un diritto fondamentale.
La sentenza dimostra: primo, che anche il governo italiano si è posto con il suo decreto legislativo, detto di sicurezza, su un piano d’illegalità rispetto alla Convenzione di Ginevra; secondo, che battersi contro i Barbari xenofobi, razzisti e classisti, siano essi un ministro italiano cagliostro o un ministro belga incapace di vedere al di là della propria arroganza, è di grande importanza civile e politica.  Si può ottenere che “il diritto umano delle genti” prevalga sulla violenza prepotente dei promotori del rigetto dell’altro.
Una notizia riconfortante in questi giorni di Natale, oscuro e travestito, in cui non brilla la stella della giustizia e della fraternità. Come hanno  fatto il primo ministro Conte ed il primo vicepremier  Di Maio a dare il loro accordo al decreto? E come mai il il presidente della Repubblica nostrana ha firmato il Dl sicurezza? Cosa aspetta il Consiglio di Stato italiano? Di essere messo in pensione?
Riccardo Petrella, Bruxelles 21 dicembre 2018
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