In quanto Europei, la vittoria di Orban in Ungheria è molto, molto preoccupante anche perché fra i primi a felicitarlo non ci sono stati solo la ex-presidente del Front National di Francia Marine Le Pen, il leader xenofobo olandese Geert Wilders, il brexista nazionalista antimigranti Nigel Farage, ma anche il presidente della Commissione Europea, Juncker, il presidente del Consiglio Europeo Tusk, il presidente del Parlamento Europeo Tajani, tutti esponenti di spicco del PPE, Partito Popolare Europeo cui appartiene anche Orban, senza parlare delle felicitazioni inviate dalla Cancelliera Merkel, anche lei del PPE.

Le forze politiche europee sono entrate oramai in campagna per le elezioni del nuovo parlamento europeo di fine maggio del 2019.
L’idea di un Parlamento europeo composto per la maggior parte da destrorsi illiberali, autocratici nazionalisti, antimigranti, xenofobi, social-reazionari ma aventi il sostegno popolare deve spingere i movimenti democratici europei ad intensificare la loro presenza politica unitaria nelle strade e nelle piazze di tutta Europa.

Riccardo Petrella

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