Il glifosato può continuare per cinque anni a mantenere in buona salute l’industria agrochimica ma attentare alla salute dei cittadini.

Come paventato nel mio ultimo post sull’argomento, il governo tedesco ha infine votato questo lunedì 17 novembre in favore del prolungamento per cinque anni dell’uso del glifosato e “salvato” così la Commissione europea che ha sempre espresso la sua volontà di autorizzarne l’utilizzo (agli inizi la Commissione europea aveva proposto  il prolungamento per un periodo di 10 anni).

Che disastro, soprattutto per la salute dei cittadini!
E che disastro per l’agricoltura: in 5 anni Monsanto e consorti avranno tempo sufficiente per continuare ad infestare ancora di più con il loro pesticida vaste aree e settori dell’agrochimica. In tutto il mondo. Se mai un giorno cesserà l’autorizzazione sarà troppo tardi per cambiare l’agrochimica dei predatori attuali e le terre infestate.
Disastro anche per la credibilità democratica dell’Unione europea. Milioni di cittadini hanno manifestato questi due anni in massa in tanti modi, compreso il milione e più di firme per un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Stop Glifosato”. La Commissione europea e la maggioranza dei governanti dell’UE hanno chiaramente detto che la volontà espressa dai suoi abitanti non conta un fico secco, non serve a nulla.  Come si fa ad amare un’Europa istituzionale che non rispetta la volontà dei cittadini e che non fa altro che difendere gli interessi dei potentati/predatori industriali e finanziari?
Siamo in una fase in cui la maggioranza dei poteri pubblici “eletti” si è messa al servizio dei gruppi privati più forti, più pirati, più ricchi, più tecnocratici ed elitisti. Lo Stato di diritto si è schierato dalla parte dei distruttori dei beni comuni, della democrazia, dell’interesse generale, della società dei diritti. E’ sempre più importante non abbandonare la mobilitazione cittadina e mantenere viva la capacità autonoma del pensiero e dell’agire utopico di costruzione di un altro divenire.
Riccardo Petrella
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