I 630 migranti naufraghi non sono un pericolo per l’Italia. Il pericolo più grande sono Salvini e i suoi colleghi dirigenti europei anti-immigranti.

Riccardo Petrella

La decisione della Spagna, dal suo nuovo governo socialdemocratico, di accogliere i 630 naufraghi salvati dalla nave Acquarius che altrimenti si sarebbero trovati senza approdo e, per molti di loro, in pericolo di morte a causa del rifiuto del nuovo ministro degli interni italiano il leghista Salvini, ha fatto sparire provvisoriamente il disastro promesso dall’infame decisione delle autorità governative italiane.

Si tratta di un’infamia perché ancora una volta in questo caso a pagare la presunta “difesa degli interessi nazionali” di un paese sono stati i più deboli, le vittime delle insulse e cattive politiche europee ed italiane in materia d’immigrazione. Un’infamia soprattutto da parte di un governo che si dice difensore degli interessi italiani. Di quali interessi si tratta? Interessi economici? Balle. Interessi di sicurezza nazionale? La violenza degli amici della Lega di Casa Pound mettono molto di più in pericolo la pace civile in seno al nostro paese che l’arrivo di migliaia d’immigranti. Perché il ministro Salvini non mette fuori legge quelli d Casa Pound?

Il fatto che conta è che la decisione di chiudere i porti italiani alla Acquarius è stata una manovra di grande efficacia politica per Salvini. Anzitutto ha rinforzato nel grande pubblico la sua immagine di uomo politico deciso, chiaro, di poche parole ma coerente con le promesse elettorali. Secondo, si presenta come l’uomo forte del governo che ha trascinato sulle sue posizioni l’alleato Di Maio e parte del M5S. Il ministro Di Maio e capo politico del M5S non si è opposto, a mia conoscenza, alle scelte espresse da Salvini, dando così spago alle componenti anti-immigranti del M5S e dei suoi elettori. Terzo, ha messo in luce che il ruolo del Primo ministro resta secondario per il momento. Tant’é che, pur essendo considerato vicino all’ala progressista del M5S, il primo ministro si é limitato a dire: “ll problema dell’Aquarius si è avviato a soluzione grazie al gesto di solidarietà della Spagna, ma il problema emergenza immigrazione resta”, facendo riferimento alla solidarietà con l’Italia e non certo alla solidarietà verso gli immigranti!

Che batosta ai diritti umani, proprio nell’anno in cui celebriamo il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che, salvo errore da parte mia, il nuovo governo italiano non ha (ancora?) denunciato come superata, da riformulare.

 

Riccardo Petrella, Bruxelles 12 giugno 2018.

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