C3 COSTRUIAMO LE COMUNITÀ DEI CITTADINI

Azioni prioritarie
☸ Per una cittadinanza attiva ( AP 8 )
☸ Per una cittadinanza inclusiva ( AP 9 )
☸ Per una cittadinanza mondiale ( AP 10 )

Finalità
L’obiettivo è contribuire a far crescere le comunità dei cittadini che, con il loro agire, consentano l’affermazione di una vita non umiliata, non precaria e non disuguale.
Per questo si propone la lotta:
contro il furto di democrazia in corso e per il massimo allargamento degli spazi democratici (per una cittadinanza attiva e democratica);
contro l’indurimento delle politiche (non più) sociali e la criminalizzazione degli esclusi, degli impoveriti e per le opere d’inclusione ( per una cittadinanza inclusiva e solidale );
per il superamento dei criteri giuridici, ideologici, relazionali che sono all’origine dei processi di differenziazione, discriminazione e segregazione tra cittadini e non cittadini: ( per una cittadinanza mondiale e ospitale)
Azioni prioritarie

Per una cittadinanza attiva ( AP 8 )

L’AP 8 mira soprattutto a permettere ai cittadini di riappropriarsi delle decisioni sul futuro della “città” (in quanto simbolo del luogo del vivere insieme ). Essa prevede due misure:

Prima misura:
“La sovranità appartiene al popolo”. Ri-cittadiniamo la città. Concretizzare il principio dell’articolo 1 della Costituzione italiana. Alla “City Market” ed alle “Smart Cities” promuoviamo “La città dei cittadini”. Sia a livello di formazione delle leggi che della gestione della res publica, rinforzare le forme di democrazia rappresentativa o indiretta ed espandere quelle di democrazia diretta o partecipata e comunitaria (audit, referendum, leggi iniziativa popolare, promozione partecipazione popolare, contratti di quartiere, etc.);
Seconda misura:
Sostituzione del CNEL (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro) con il CNBC (Consiglio Nazionale dei Beni Comuni) cui spetterà, con poteri più solidi dell’attuale CNEL, il compito di salvaguardare il buono stato e lo sviluppo dei beni comuni in Italia da cui dipende il divenire giusto e democratico del vivere insieme. Del CNBC dovrebbero far parte le città/Comuni/Collettività locali.

Per una cittadinanza inclusiva ( AP 9 )

L’AP 9 è centrata sulla de-criminalizzazione degli impoveriti, degli esclusi, dell’altro, in contrasto alla trasformazione dello Stato del Welfare e dei diritti in “Stato penale”, “poliziesco”, securitario e discriminatorio (“tolleranza zero”, “guerra alla povertà”, superaffollamento delle carceri…) Essa si articola su tre misure.
Prima misura:
“Il ricco è meritevole, il povero è colpevole”. Una campagna di de-penalizzazione degli impoveriti. Si tratta di una opinione largamente diffusa anche in ambienti “non sospetti”.
Seconda misura:
Mettere fuori legge i CIE (Centri Identificazione ed espulsione) in quanto luogo di detenzione illegale. Si tratta di una istituzione diffusa in tutti gli stati dell’UE che hanno aderito al trattato di Schengen, ispirata a una politica immigratoria irrispettosa dei diritti umani.
Terza misura:
A cosa serve lo “stato carcere”? Chiudere una porta di prigione significa aprire due porte di scuola. In sostegno della campagna sulle carceri in corso e promossa da numerose associazioni, re-inventare il sistema di protezione sociale universale (vedi in materia l’ultimo rapporto del rapporteur speciale delle Nazioni Unite, luglio 2013)

Per una cittadinanza mondiale ( AP 10 )

L’AP 10 si fonda sul principio irrinunciabile della “cittadinanza” come principio di unificazione del genere umano e non quale elemento di separazione tra chi sta dentro e chi sta fuori. Due misure sono proposte al fin di fare avanzare la realizzazione del principio di “cittadinanza”.
Prima misura:
“L’umanità non esiste, ma….”. Campagna di opinione pubblica in favore del riconoscimento dell’umanità in quanto soggetto giuridico e politico. Essere cittadino è un “fatto” legato alla condizione umana , ed Il potere/dovere di “riconoscere” la cittadinanza appartiene all’insieme degli esseri umani. Né l’uno né l’altro può’ essere limitato e condizionato in maniera assoluta dalle vicende dei vari Stati.
Seconda misura:
Il passaporto di cittadinanza universale. 
Partecipazione all’iniziativa lanciata nel 2013 da varie organizzazioni internazionali su iniziativa de Emmaus International. Primo obiettivo per il 2015: rilascio di 500 passaporti di cittadinanza universale con il sostegno delle autorità locali (Comuni)

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