La nascita di Aquevenete spa in house.
Uno stimolo  ai pugliesi di far meglio, e non certamente peggio?  
 
E’ nata il 9 agosto 2017  Acquevenete spa, il gestore unico del servizio idrico integrato per 110 Comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Venezia e Verona.
Come sottolineato dal comunicato stampa qui sotto , “l’obiettivo centrale dell’aggregazione è mantenere una gestione pubblica (in house) dell’acqua, nel pieno rispetto dello spirito dei referendum del 2011. Con la nascita di Acquevenete spa, società a totale controllo pubblico, non quotata in borsa, il territorio e i cittadini avranno la garanzia di un gestore che non punta a fare utili sulle bollette, perché non ha come obiettivo quello di distribuire dividendi agli azionisti”.
Una società spa in house (se realmente tale, cioè :1) sotto controllo analogo da parte dell’amministrazione pubblica, 2) operante solo nel suo territorio e 3) attiva unicamente nel settore ben definito del servizio idrico integrato) non è l’ottimo della pubblicizzazione, in realtà, l’obiettivo perseguito dal referendum del 2011 non era una società spa in house rinforzata. Acquavenete spa non è però una multiutiliy  e, se è una vera spa in house, è di gran lunga più vicina ad una visione  ed una  politica pubbliche del SII di tutte le altre formule ambigue, miste che di pubblico hanno solo l  pretesa retorica.
Messaggio al Presidente della Regione Puglia? Se i responsabili veneti hanno mantenuto la quasi natura pubblica della spa in house,  perché i pugliesi non seguono, almeno per il momento,  il loro esempio, impegnandosi a realizzare il più presto possibile il passaggio alla ripubblicizzazione sostanziale (azienda speciale pubblica ) dell’AQP spa che non è più strettamente una spa in house?  Non si tratta di mantenere l’AQP spa: la ripubblicizzazione resta l’obiettivo/imperativo.
Chiudere definitivamente alla multiutility interregionale e alla quotazione in borsa sarebbe già un passo avanti come già fatto dall’Eau de Paris..

Riccardo Petrella

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