Ho ricevuto stamane questo bellissimo inno composto ieri sera da Francesco Comina, responsabile immaginazione e comunicazione insieme a Genny Losurdo, della campagna Agorà degli abitanti della terra. Impossibile goderne da solo.

Francesco, per il momento, non ha dato un titolo. (Riccardo Petrella)

 

Viva il logo dell’audacia Viva le mani che soccorrono altre mani

Viva il mantra del mondo

E l’umanità nel suo stato costituente

Viva il ballo dei meticci

e i villaggi in festa degli indios

Viva la terra con le sue tante radici

E lo scoiattolo che s’arrampica

Viva l’acqua pubblica e basta

E l’erba verde come il logo verde

Viva la musica d’Oriente e d’Occidente

E il sole al tramonto

visto con gli occhi di un bimbo

Viva l’agorà degli abitanti

di questa terra depredata e ferita

Viva il vento, che spazzi il tormento

Di una vergogna sovranista e razzista

Siamo audaci ma teneri

Ci piace far festa nei gorghi del tempo

E dire “mai più la guerra”, “nie wieder Krieg”

E cantare ancora, cantare, cantare

E sognare, sognare, di Isole utopiche

Con le mani Verdi di un logo verde

Viva la speranza che viene dal basso

Perché il basso alza e l’alto abbassa

Viva l’amicizia di un incontro feriale

Viva noi dell’audacia mondiale

Banditi del bene che unisce

L’uomo all’uomo fino a trascenderlo

Viva Figueres e tutto il resto.

Il resto dell’umanità nascente

 

Francesco Comina, 9 luglio 2018

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