Le nostre società, penso anche a quelle occidentali e occidentalizzate,  sono ancora  lontane dalla concretizzazione effettiva del  principio dell’uguaglianza nell’alterità tra donne (la maggioranza nel mondo) e uomini, malgrado i progressi considerevoli realizzati sotto la continua pressione delle donne. C’è da sperare che il 2019 continui ad essere “l’anno delle donne”, nel senso soprattutto dello sradicamento delle cause che alimentano sulla Terra la violenza sulle e alle donne. Inutile esaltare enfaticamente il ruolo delle “madri”  (da noi, della “mamma”), della Madre Terra (Pachamama), se poi contribuiamo all’esasperazione della mercificazione del corpo delle donne e al primato della forza mascolina idealizzata nella potenza tecnologica guerriera.
La guerra attuale, sempre più tecnologizzata e mostruosa, sembra un inno mondiale al dominio del maschio.
Meritano pertanto ammirazione le donne indiane, africane e latinoamericane che continuano a battersi per un’agricoltura e l’economia comunitarie locali. Anche le donne arabe sono state all’avanguardia delle lotte per la libertà, la giustizia e la pace.  Auguriamo che la marcia mondiale delle donne sia nel 2019 all’origine di un nuovo “salto qualitativo” nella condizione umana mondiale. Nel 2018, di grande valore simbolico è stata l’azione delle “mamme contro i Pfas” e la contaminazione industriale delle acque nel Veneto, in Italia e in Europa (anche se i lobbies economici e finanziari mondiali sono riusciti ad influenzare il Parlamento europeo a votare contro l’interdizione dei Pfas).. A proposito dell’acqua, è bene dire e ripeterlo che in Italia le battaglie per l’acqua bene comune e diritto umano universale sono e restano da più di un ventennio un esempio di grande mobilitazione popolare politica e civile grazie, in particolare, a Consiglia Salvio a Napoli, a Mariangela Rosolen a Torino, a Margherita Cervio a Bari, all’on. Federica Daga, a Margherita Romanelli a Bologna…..per citarne solo alcune.
Buon Anno a tutte e tutti.
Riccardo Petrella
Coxyde (Belgio) 1° gennaio 2019
Immagine: lotta delle donne indiane sul fiume Narmada (si ringrazia Re:Common)
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