L’alterità non costituisce uno stato di debolezza, ma un mezzo essenziale per stimolare la creatività. Non esiste una luce universale ma una molteplicità quasi infinita” ; cosi ha scritto Amos Oz, il grande scrittore israeliano morto questo venerdì, in “Chers fanatiques” ( una critica luminosa contro i fanatismi).
Alla vigilia di un nuovo anno è imperativo affermare che non vi sarà giustizia e “ben vivere” sulla Terra fintantoché  ci saranno gruppi sociali dominanti che deliberatamente fanno violenza all’altro ed in particolare ai migranti, agli impoveriti, alle donne.
Riguardo i migranti, “Continuano le partenze dalle coste libiche: migliaia di persone, uomini, donne e minori, in fuga dagli “orrori inimmaginabili” – come sono stati definiti in un rapporto dell’Onu dello scorso 18 dicembre – che si ripetono ogni giorno nei centri di detenzione in Libia, e dagli abusi delle milizie che controllano le rotte migratorie, a terra e nel Mediterraneo (……) uomini torturati, donne abusate, ragazzi resi ciechi per le bot schiavi venduti all’asta (…..),  l“inimmaginabile” avviene con il supporto dell’Italia e dell’Unione Europea al Dipartimento libico per il contrasto dell’immigrazione (DCIM)…..!  . Questa è la situazione denunciata il 28 dicembre dall’ Associazione Diritti e Frontiere – ADIF  in uno dei tanti nuovi  appelli alla solidarietà rivolti dagli Italiani in questo periodo natalizio. Anche se gli appelli apparentemente, e a corto termine, non cambiano nulla, non bisogna abbandonare la denuncia. L’opposizione all’ingiustizia riuscirà a buttare fuori anche il Barbaro.
Riccardo Petrella, 30 dicembre 2018
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