L’appello dell’Acqua per la Vita 

Agorà degli Abitanti della Terra – 15 dicembre 2018 

L’acqua grida: via le armi, via i prodotti tossici.

Chissà per quanti miliardi di esseri umani si sarebbe potuto concretizzare il diritto universale all’acqua potabile ed all’igiene (e quindi alla salute) se negli anni 1975-2000 il mondo avesse speso per l’acqua i dieci e più trilioni di dollari (un trilione è mille miliardi) che da soli gli USA hanno speso per le armi e le guerre!  Eppure ancora oggi gli USA e gli altri Stati guerrafondai, ladri della vita, hanno speso (nel 2017) più di un trilione e mezzo per «armarsi e fare la guerra»!  Non c’è bisogno di aggiungere altro.

I gruppi sociali dominanti che fanno approvare apparentemente democraticamente le spese militari insensate (la Cina ha fatto esplodere anch’essa, dopo gli USA, la bomba non nucleare più potente mai prodotta finora), che continuano a lasciare a se stessi la libertà di produrre ed usare centinaia di sostanze tossiche  particolarmente nocive (che inquinano le acque del pianeta e contaminano il sangue delle persone e distruggono la salute della vita della Terra), sono irresponsabili. Sono dei mercanti di morte, incapaci di ascoltare le grida delle mamme che si battono,specie in Italia e a livello europeo, contro il mantenimento dell’autorizzazione della produzione, commercio ed uso dei PFAS che sono all’origine della contaminazione del sangue di bambini e adolescenti. Per questo,  meritano di essere banditi dai posti di governo e di potere e processati per «crimini contro l’umanità e la vita della Terra».

Altrettanto nefasto è il comportamento degli adoratori del «technology fix». Invece d’impedire che sempre più numerosi  siano i fiumi ridotti a secco  per eccessi di prelievi ed inquinamenti massicci e proteggere le acque del Pianeta non ancora devastate  qualitativamente, essi pensano a far soldi sulla pelle degli assetati promettendo, per esempio, di soddisfare i bisogni idrici di tutti gli Abitanti della Terra «grazie» alla tecnologia di trasformazione dell’aria in acqua.  Non hanno imparato nulla, specie nel bene,  dall’esperienza della produzione di acqua potabile per dissalamento dell’acqua del mare.

La Terra si libera dalla sete di acqua liberando il divenire della vita dal potere dei produttori e mercanti della guerra e dalla cecità arrogante  dei tecnofinanziari della salvezza. Da loro non c’è nulla da sperare, se non guerre ulteriori e sempre più assetati “da salvare”. 

Tocca agli Abitanti della terra di organizzare il vivere insieme dell’Umanità in mille e nuovi modi di vita, localmente e globalmente, secondo i principi e le modalità discusse, valutate ed approvate dall’Agorà degli Abitanti della Terra (*). L’acqua è vita. La potenza dei pochi è negazione della vita.

 * Link per il Rapporto finale dell’Agorà degli Abitanti della Terra: https://audacia-umanita.blogspot.com

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