L’appropriazione/furto dell’acqua per “i bisogni” e gli “interessi” dei più ricchi e potenti del pianeta deve cessare, dappertutto, hic et nunc.  
Tre informazioni, analisi e denunce  venute simultaneamente e indipendentemente l’una dall’altra portano al centro dell’attenzione la drammatica situazione dell’acqua per la vita per centinaia e centinaia di milioni di abitanti della Terra. Altro che fonte di vita!
L’acqua non è  per tutti. Migliaia di bambini continuano a morire ogni giorno, in Medio Oriente, in Africa del nord ed in Africa subsahariana, in Pakistan, Bangladesh, India., Brasile, nei paesi amazoni, etc…
 L’acqua è sistematicamente rubata, abusata qualitativamente devastata dai “padroni” del Nord  delle fabbriche e delle attività minerarie, agricole e forestali da essi “sviluppate” nei paesi del Sud.

Qui di seguito:
– un articolo apparso ieri su La Stampa sulla situazione in India:
L’India in rivolta per la siccità: portano l’acqua solo ai ricchi” di Carlo Pizzati https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/07/07/news/l-india-in-rivolta-per-la-siccita-portano-l-acqua-solo-ai-ricchi-nbsp-1.36733826?refresh_ce

– il testo di un mio articolo che sarà pubblicato su Left  questa settimana. I dominanti di tutti i  colori salvano le banche, ma fanno morire milioni di esseri umani per malattie dovute al non accesso all’acqua. Chiudono i porti ed i rubinetti ma lasciano aperti e liberi i paradisi  fiscali. Spendono miliardi per le armi e  mobilitano le loro polizie contro gli immigrati resi  illegali da decreti xenofobi, ma lasciano senza mezzi le forze dell’ordine in lotta contro l’avvelenamento dei fiumi e dei laghi, la contaminazione delle falde, la cementificazione  e lo sfacelo dei nostri territori, la privatizzazione e criminalizzazione delle opere infrastrutturali  e dell’edilizia urbana… Sono dei banditi!

– la locandina di una manifestazione popolare di lotta prevista per il 12 luglio nella Sabina,  in provicia di Rieti, contro l’acqua “che non c’è più” o “che c’è, ma non per tutti” 

Bruxelles, 9 luglio 2019,
Riccardo Petrella

Tagged with →  
Share →