Presentazione del libro e del summit mondiale.

L’ economista italo-belga, Riccardo Petrella – uno dei punti di riferimento a livello mondiale dei movimenti per la salvaguardia dei beni comuni, dell’acqua pubblica, dell’economia di giustizia – presenta il suo ultimo libro “Nel nome dell’umanità” che è pure il manifesto della nuova campagna lanciata da Petrella a livello internazionale, “L’audacia nel nome dell’umanità”.
A metà dicembre nella bella cornice del monastero di Sezano (Verona) si è tenuta la prima Agorà degli abitanti della Terra con l’intento di aprire una fase costituente per l’umanità in quanto soggetto collettivo e per la difesa della terra e dei beni essenziali. Duecento persone da tutto il mondo vi hanno preso parte discutendo per tre giorni e elaborando la Carta dell’umanità sostenuta anche dall’ultimo presidente del’Unione sovietica Michkail Gorbaciov.
L’incontro che si tiene a Merano (6 marzo ore 18, Sala civica) verrà introdotto da Genny Losurdo che ha curato la comunicazione all’interno dell’Agorà degli abitanti della terra a Sezano. Prima della conferenza alle ore 16 in Municipio, Petrella incontrerà il sindaco Paul Rösch (come ha fatto due settimane fa con il sindaco di Trento Andreatta) per capire come il Comune di Merano possa sostenere la campagna internazionale a cui hanno aderito vari comuni nel mondo compreso Lisbona. (vedi: locandina)
Copertina Petrella BodyPart
Il filo rosso del nuovo libro di Riccardo Petrella è questo: l’umanità ha bisogno di un nuovo patto sociale mondiale, fondato sulla fine della globalizzazione guerriera, sulla cessazione di una economia predatrice della vita sulla Terra, sullo sradicamento delle cause strutturali dell’ineguaglianza e dell’impoverimento dei più. Come? Il libro è ricco di fatti, di analisi, e di proposte di soluzioni realizzabili. L’autore chiama l’umanità a liberarsi dalla paura e dal pragmatismo cinico, a essere audace. Utopica, cioè costruttrice.
 Petrella non è solamente un lanciatore di allerte, è anche un lanciatore d’idee che potrebbero cambiare il mondo (Bernard Cassen, «Le monde diplomatique»). 
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