di Riccardo Petrella

In un post di un anno fa, fra una settimana, mi permisi di dire che il Barbaro non si sarebbe dimesso malgrado le continue violazioni della Costituzione che, come ogni altro ministro, il Barbaro aveva solennemente giurato di rispettare (era in ballo la questione dei naufraghi della Diciotti!), soprattutto per “tre motivi: il Barbaro “non crede per un fico secco nella Costituzione, crede solo alle sue scelte razziste, xenofobe, anti diritti umani”, “il M5S, suo alleato, si opponeva alle sue dimissioni per evitare la caduta del governo” e, terzo, “la maggioranza degli Italiani è favorevole alle sue scelte”. 

Il primo motivo sussiste in totalità, anzi il Barbaro ha portato la sua fiducia in lui come capo supremo, non solo chiedendo agli italiani di dargli i pieni poteri ma addirittura proponendo, di sorpresa, la sfiducia del primo ministro Conte! Forse, ha pensato ch’era venuto il momento di capitalizzare sul sostegno (evidente fino ad alcuni giorni fa) della maggioranza relativa del corpo elettorale italiano. È possibile però che questa mossa si ritorca contro di lui, anche perché è venuto meno il secondo motivo di un anno fa: l’alleato M5S è diventato un nemico giurato del Barbaro, tanto da chiedergli apertamente di dimettersi. Resta da vedere cosa succederà sul fronte dell’adesione politica degli Italiani al Barbaro dopo gli eccessi di questi giorni nella spietata ed ottusa opposizione ad aprire il porto di Lampedusa a più di 150 naufraghi bloccati in mare da due settimane.

Non illudiamoci, il Barbaro è nella testa di milioni di italiani e italiane! Per questo occorre moltiplicare le denunce presso i tribunali di giustizia per il suo non rispetto dei diritti umani, per la sua anti-umanità, il suo cinismo, la sua strafottenza volgare ed ignorante nei confronti dei cristiani e non solo dei mussulmani, dei Rom, delle “zingaracce”, la sua sfacciata indecenza ed abusi di ufficio (da quando è ministro non ha fatto altro quasi ogni giorno che girare per l’Italia a spese dei cittadini per la propria propaganda politica personale).

I furbi, i mentitori, gli autocrati, i bulli (ricordiamoci del sempre presente Caimano) possono sempre piacere agli italiani. Dobbiamo usare la forza del diritto e della giustizia per far prendere ai tribunali le misure necessarie di condanna della demolizione delle Leggi Giuste, umane, operata dal Barbaro. I salvatori della Patria sono sempre stati i distruttori della Patria. Il Barbaro fa parte di essi. C’è da sperare che gli appetiti personali di altri bulli recenti non interverranno in modo da far vincere al Barbaro la partita attuale. Il tempo stringe, ma non bisogna abbandonare l’idea di lanciare le azioni in giustizia. 

Riccardo Petrella, 18 agosto 2019

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