Le domande di Moni Ovadia alla politica 

Fintanto che ci sono persone come Moni Ovadia, la via ad un altro divenire resta aperta.

Riccardo Petrella
Le domande di Moni Ovadia.

“Ha ancora un senso porre domande o richieste alla politica? Personalmente ho molti dubbi al riguardo. Ma dato che bisogna lasciare alla possibilità una chance, ci proverò.

Le elezioni sono occasione per retoriche fradicie, promesse demagogiche elemosine di stato ed elargizioni di privilegi?
Pensano i politici che la costituzione sia la legge fondamentale dello stato o solo un decoro?
Perché non la applicano radicalmente lasciandola inevasa in principi irrinunciabili.
La politica considera le elezioni sinonimo di democrazia?
Non pensa invece che siano condizione necessaria, ma non sufficiente?

È possibile parlare di libertà senza il presupposto dell’uguaglianza, considerando che uguaglianza Significa pari dignità, pari diritti, pari opportunità pari accesso alla conoscenza?

Non pensa la politica che il ruolo dei corpi intermedi sia quello di costruire società a partire dal basso per edificare una autentica democrazia?

Non pensano i politici che l’ agire politico debba partire ricollocando al centro radiante dell’azione L’essere umano, il cittadino sia nel suo essere individuale, nella comunità e nelle aggregazioni sociali e con lui la sacralità della vita stessa in tutte le sue forme, vegetali ed animali, e negli ecosistemi?

È possibile pensare una società democratica senza la giustizia sociale?

Ha senso parlare di giustizia se essa non si fonda sull’uguaglianza?

Ammesso di affidarsi ad una economia di mercato, pensa la politica che il mercato sia più importante dei diritti della vita?

Ritiene la politica che la privatizzazione del mondo in tutti i suoi aspetti comprese sequenze di DNA sia accettabile o non debba piuttosto essere contrastata con provvedimenti radicali
La politica ritiene di poter accettare il dominio della finanza selvaggia fondata su algoritmi?

Una società democratica può tollerare la povertà?

È lecito negare ai migranti la dignità e i pari diritti garantiti dalla carta universale dei diritti dell’uomo violando la legge delle leggi cinicamente e capziosamente?

Solo per la sinistra: senza un’ideale come orizzonte si può parlare di sinistra? L’orizzonte non si raggiunge ma serve a mettersi in cammino carichi di speranza, passione e sogno che un altro mondo è possibile. Moni Ovadia 

 

Testo scritto e letto da Moni Ovadia nel corso della trasmissione “L’aria che tira”. 

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