L’Iniziativa “Carta d’Identità Mondiale – Abitante della Terra” è partita.

Come annunciato, i sindaci dei tre Comuni – Fumane, Sommacampagna e Nogarole Rocca della provincia di Verona -, che sono stati fra i primi a pronunciarsi con delibera comunale in favore dell’ Iniziativa “Carta d’Identità Mondiale -Abitante della Terra”, si sono riuniti la sera dell’8 febbraio nella sala del Consiglio Comunale di Sommacampagna. Ed hanno dato il via al processo di mobilitazione che condurrà fine settembre/ottobre di quest’anno, verosimilmente a Lisbona, al lancio ufficiale mondiale dell’Iniziativa.

Questo passo iniziale è molto importante a diversi titoli. Anzitutto i tre Comuni hanno confermato il fatto che la Carta esprime un profondo mutamento nella concezione degli esseri umani e della visione del mondo. Essa “racconta” che noi esseri umani ancora prima di essere gialli, neri, bianchi, meticci o cittadini senegalesi, uruguaiani, cinesi, australiani, russi, canadesi, statunitensi, italiani, libici , irakeni, portoghesi … siamo “‘Abitanti della Terra”, e che questa è la nostra casa comune. La Terra è il luogo di vita di tutti gli esseri viventi, di cui nessuno può diventare proprietario e escludere l’altro dal farne parte. Essa non è il terreno di predazione della vita nè il campo di battaglia per la sopravvivenza dei più forti.

Nel verso della Carta “Abitante della Terra”, ciascun detentore della Carta afferma “la volontà di contribuire alla costruzione dell’umanità, capace di salvaguardare la vita di tutti gli Abitanti della Terra al servizio anche delle generazioni future”. È una Carta che riconosce il carattere collettivo della nostra identità di Abitanti della Terra , soggetti integranti della comunità globale della vita della Terra. Le Costituzioni moderne degli Stati e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU del 1948 hanno affermato l’essenziale sui diritti umani universali. Il problema che resta riguarda la loro effettiva concretizzazione ed il loro rispetto da parte dei poteri pubblici e privati. La Carta testimonia piuttosto la voglia e la necessità di affermare ed assumere una responsabilità planetaria, individuale e collettiva, del divenire della vita della Terra.

I tre sindaci hanno sottolineato il fatto innovativo che il soggetto originario della Carta sono gli Abitanti della Terra, e non le istituzioni “dall’alto”. I Comuni rilasciano la Carta, priva di valore giuridico, solo su richiesta da parte dei residenti.  Ai Comuni di residenza, prima “comunità umana di base”, essi chiedono unicamente di essere riconosciuti come ‘Abitanti della Terra”. Ciò facendo i Comuni compiono un atto pubblico in sostegno della “salvaguardia della vita di tutti gli abitanti della Terra”. Non si tratta di un impegno amministrativo, né di un obbligo burocratico, ma di un sostegno ad un imperativo civile, riconoscendone il grande valore umano e culturale.

È stata ventilata l’idea di consegnare una Carta per i giovani (fino a 16 anni compiuti) dal design più appropriato alla loro età.

Il rilascio della Carta da parte dei Comuni, a titolo gratuito, avviene solo su richiesta degli abitanti. Un ruolo importante trasparente al riguardo potrà essere svolto dalle associazioni della società civile (mondo dell’educazione, associazioni ambientali, movimenti culturali, associazioni per i diritti umani…).

Nel recto della Carta, oltre al titolo della Carta ed al numero d’identificazione sono menzionate solo tre informazioni:

– nome e cognome;

– data di nascita;

– luogo di residenza.

Nel verso della Carta, figurano:

– lo stemma, il nome del Comune ed il timbro firmato del Comune;

– la frase d’impegno del richiedente “Abitante della Terra, mi impegno a contribuire alla Costruzione dell’Umanità, capace di salvaguardare la vita della Terra per tutti i suoi abitanti, al servizio anche delle generazioni future”.

INTERESSATI AFFINCHE’ IL VOSTRO COMUNE ADERISCA ALL’INIZIATIVA? CONTATTATECI… Questo passo iniziale è molto importante, contattateci: e-mail : secretariat.audace@gmail.com o telefonare al n° 0347 2256997.

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