Da una settimana in Cile é scoppiato qualcosa di inédito, impensabile.
Tanta indignazione e rabbia accumulata da anni per le ingiustizie e inequitá, sono esplose improvvisamente e massivamente. Il modello neoliberale è il grande questionato, con i beni comuni privatizzati, la Costituzione di Pinochet, l’emarginazione di grandi settori social (Mapuches tra loro), corruzione di varie istituzioni, mercificazione della salute, dell’educazione. È tutto un insieme del “pacchetto” del modello.  

Non ci sono leaders che guidano le proteste. Governo insignificante. Parlamento, partiti politici, chiesa, mezzi di comunicazione, istituzioni varie… senza fiducia né credibilità nel popolo.

Un presidente Piñera che continua a fare annunci (per “addolcire” il modello economico neoliberale), ma nessuno gli crede, inclusi i molti che chiedono la sua destituzione.

Le “forze dell’ordine” (carabinieri e militari) sono sorpassati dal popolo e sopratutto i giovani hanno perso la paura di loro.
Enormi masse di persone in manifestazioni pacifiche in tutte le città (l’acqua è tra i temi più presenti). Ci sono anche gruppi (anarchici) non molto numerosi, ma molto violenti e distruttivi. La psicosi collettiva porta a saccheggi massivi, sopratutto dei supermercati.

C’è un desgoverno totale.

C’è lo stato di emergenza e coprifuoco in tutte le città del Cile, MENO IN AYSÉN. In Aysén la situazione è più controllabile (per la poca popolazione), partecipiamo nelle manifestazioni, marce, proteste, ma sono assolutamente pacifiche, famigliari, festive.

Non sappiamo cosa succederá, il futuro é incerto. C’è un clima rarissimo in cui nessuno si azzarda a prevedere qualcosa.
Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.
I primi di novembre in Aysén avremo la Settimana Sociale, con la presenza di Adolfo Pérez Esquivel (Nobel della Pace 1980) e Rodrigo Mundaca (Premio Nuremberg 2019, gran lottatore dell’Acqua), ma é tutto incerto in questo momento.

Vi ringrazio per la vostra preoccupazione, io sto bene, ma preoccupato per queste situazioni.

Un fraterno abbraccio e a risentici, speriamo con migliori notizie,
Luis Infanti

Immagine in evidenza: https://www.agi.it/estero/cile_ragioni_protesta-6436520/news/2019-10-26/

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