L‘Unione europea si oppone ad un trattato sulla responsabilità delle imprese multinazionaliPerché ?
Un gruppo di lavoro dell’ONU sta negoziando un trattato internazionale , atteso da anni, mirante a mettere termine all’impunità delle imprese multinazionali. Ebbene, secondo il rapporto Impunité « made in Europe » prodotto dalla  ENCO (European Network of Corporate Observatories) di 44 pagine -, pubblicato pochi giorni fa da  Amis de la Terre France, il  CETIM, l’Observatoire des multinationales, OMAL et le Transnational Institute (TNI) –  l’Unione europea (UE) non fa altro che opporsi all’introduzione di norme vincolanti per le multinazionali in settori cruciali per i diritti di e alla vita  ed a difendere con ostinazione e ipocrisia i meccanismi detti volontari, cioè fondati sull’autodeterminazione delle imprese,  che hanno ampiamente dimostrato di essere  del tutto insufficienti ed inadeguati.
Secondo il rapporto, l’una delle cause principali della posizione dei dirigenti politici e burocratici dell’UE è costituita dalla presa di controllo delle istituzioni europee da parte  dei grandi gruppi industriali, commerciali  e finanziari privati. Il che conferma che qui risiede, anche, l’inizio della fine dell’UE politica, democratica, socialmente giusta e ambientalmente sostenibile. Liberare l’Europa dal controllo e dalla sottomissione agli interessi dei poteri multinazionali  privati, cui i cosiddetti “sovranismi” nazionali sono anche ancorati,  è uno dei passaggi chiave per la costruzione di una Europa integrata nel nome dei diritti, della giustizia e della responsabilità condivisa. Altro che “First Hungary”, o ‘First Italy’!
Questi non faranno che dare ancor più potere a “First Bayer”, First Ryanair”, First Google”, “First Nestlé” “First Unicredit”, First Euro”, First Danone”, “First Acea”…..

Riccardo Petrella, 18 ottobre 2018

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