Oggi, 8 marzo, le donne effettueranno il secondo sciopero mondiale del lavoro.

Facciamo loro tanti, tantissimi auguri di successo.

Cosa intendono fare per “scioperare”?

Ecco le modalità di sciopero indicate nel loro sito #WeToogether noi scioperiamo!!! 

  • Non andando al lavoro, se si ha un lavoro dipendente e la copertura sindacale;
  • Organizzando assemblee dove non si può scioperare;
  • Praticando lo sciopero bianco: chiedendo un permesso per donare il sangue o dandosi malate;
  • Rallentando il lavoro, applicando, in modo zelante, regole e mansioni;
  • Organizzando e partecipando a presidi, azioni, assemblee, picchetti, cortei insieme alle altre donne nelle assemblee territoriali di “Non Una Di Meno” della vostra città o della vostra regione;
  • Mettendo la risposta automatica alla vostra mail rendendovi indisponibili per un giorno;
  • Astenendosi dal sorriso e dalla cura dei clienti, degli assistiti, dei familiari;
  • Organizzando iniziative di sostegno materiale alle donne che scioperano, con casse di solidarietà e mutuo soccorso, per chi lavora in nero o in modo saltuario;
  • Non facendo la spesa e non svolgendo alcun lavoro domestico;
  • Esponendo fuori dal proprio posto di lavoro o dalla propria casa una bandiera #iosciopero.

I mass media dominanti non ne parleranno. I “maschilisti” di ogni genere sorrideranno con disprezzo. I tantissimi  xenofobi e neo-fascisti manifestatisi con il voto del 4 marzo mostreranno i muscoli. Nel frattempo, milioni di donne nel mondo saranno in piedi, in difesa dei diritti e della dignità umana. Chapeau, con rispetto.

Riccardo Petrella

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