Una struttura multiservizi – scuola, centro medico, spazio di socializzazione –  per il ghetto di Rosarno. Sosteniamo e diffondiamo l’appello di Antonia Romano del Collettivo Mamadou di Bolzano. (Riccardo Petrella)

From: antonia romano <anterfra@gmail.com>
“Ciao, da un paio di anni faccio parte del Collettivo Mamadou di Bolzano con cui organizziamo attività di solidarietà presso il ghetto di Rosarno. Abbiamo effettuato dei corsi di lingua italiana collocandoci al bordo del campo: finora non siamo entrat* perché non vogliamo legittimare quello che ci sembra essere un vero e proprio campo di concentramento per 2500 persone, che vivono in condizioni assolutamente inaccettabili. Una giovane architetta trentina ci ha donato un progetto di struttura multiservizi da realizzare in legno e con materiali riciclati. Sarà costruita in Trentino e in Alto Adige dagli stessi richiedenti asilo. Sarà poi portata a Rosarno, dove sarà inserita all’interno del ghetto e sarà impiegata come aula per corsi di formazione/informazione, come piccolo ambulatorio medico e come spazio di socializzazione. I contatti con il prefetto di Reggio Calabria sono stati già attivati e hanno avuto esito positivo. Nessuna autorità ostacolerà l’installazione che avverrà a nostro carico. Ieri a Oltreconomia Festival, organizzato dal centro sociale Bruno in alternativa alla Kermesse/vetrina promossa annualmente dalla provincia, abbiamo venduto prodotti di Sos Rosarno. Il ricavato contribuirà alla realizzazione della sopramenzionata struttura. Le persone che si sono fermate al nostro banchetto erano molto interessate. 

Vi chiedo, se siete d’accordo, di pubblicare sul vostro sito un mio post per contribuire, attraverso il crowdfunding, al finanziamento della struttura. Finora abbiamo raggiunto circa 3000 euro ma dovremmo arrivare a 5000″. 

Per maggiori informazioni: Antonia Romano: anterfra@gmail.com
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