Violenza indicibile in Palestina

Il massacro di ieri è una violenza indicibile e, in questo periodo di Pasqua, una provocazione deliberata contro la giustizia mondiale e quel di evanescente che sussiste della cosiddetta “comunità internazionale”. L’Unione europea deve condannare l’operato del governo israeliano e non stare zitta, come sta facendo sulla repressione poliziesca in Catalonia e sull’occupazione di Afrin da parte della Turchia, per citare i fatti degli ultimi giorni. Apparentemente, l’Unione sa urlare unicamente in favore della riduzione delle pensioni e della pretesa legittimità dell’inclusione imposta nelle costituzioni degli Stati membri del principio dell’equilibrio di bilancio.

Riccardo Petrella

PS: chi desidera approfondire può leggere la Copertina della rivista Solidarietà internazionale sulla Palestina: Si-01-2018-COP

 

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